
giovedì 30 aprile 2009
La settima giornata dell'economia - 8 maggio 2009

mercoledì 29 aprile 2009
Le slides degli interventi in aula del Dott.Basile
martedì 28 aprile 2009
Prova di fine corso (scritta) del 16 maggio
lunedì 27 aprile 2009
Comunicazioni di fine corso
RF
domenica 26 aprile 2009
Integrazione verticale
a) in cosa consiste la strategia dell'integrazione verticale?
b) quali sono i motivi per i quali un'impresa decide di integrarsi a monte o a valle rispetto allo stadio della filiera in cui opera
c) quali sono i benefici?
martedì 21 aprile 2009
Aggiornamento blog e pubblicazione nuovi materiali didattici
Il caso Giovanni
(a) In che modo Giovanni potrà effettivamente far fronte al suo bisogno di crescita?
(b) Che ruolo potrà giocare il laureato che Giovanni vuole inserire come assistente commerciale?
Buon lavoro!
lunedì 20 aprile 2009
In preparazione alla lezione del 21 aprile - Il caso RAKU
A questo punto la Signora Raku si rese conto che sette persone in un laboratorio non potevano essere coordinate in modo semplicemente informale. A peggiorare le cose, concorreva il fatto che la Signora Raku spendeva sempre più tempo nei contatti con i clienti. In realtà in quel periodo era più facile trovarla con un vestito di sartoria nello studio o nel negozio di un cliente piuttosto che con un paio di jeans in laboratorio. Nominò dunque la signorina Bisque capo del laboratorio: ella doveva a tempo pieno attribuire compiti specifici agli assistenti e coordinarne il lavoro.Il laboratorio continuo ad ampliarsi e assunse il nome di Ceramics Inc. Fu assunto un esperto di problemi del lavoro che suggerì cambiamenti secondo i quali ogni persona doveva essere specializzata e svolgere un solo compito per una sola delle ormai numerose linee di prodotto (vasi, posacenere, portavasi, animali in ceramica). Una persona pesava l’argilla, un’altra la impastava, una terza modellava gli oggetti, una quarta li decorava, un’altra ancora li introduceva nei forni e seguiva la cottura. Ogni persona seguiva un insieme di istruzioni standard, elaborate in precedenza per garantire il coordinamento automatico tra le attività. In effetti il bisogno di comunicazione continua tra le persone addette al processo era ora notevolmente diminuito. Naturalmente la Ceramics Inc non vendeva più ai negozi artigianali, bensì alle grandi catene di distribuzione e la signora Raku accettava ordini solo per quantitativi non inferiori ai cento pezzi.L’ambizione della signora Raku era però senza limiti e quando si presentò l’occasione di diversificare ulteriormente la produzione, la colse inserendo dapprima le mattonelle in ceramica e successivamente gli arredi da bagno. La Ceramics Inc. fu poi articolata in tre divisioni: prodotti di consumo, prodotti per l’edilizia e prodotti industriali. Dal suo ufficio al cinquantesimo piano della Pottery Tower, la signora Raku coordinava le attività delle divisioni, controllando budget e consuntivi delle tre divisioni, definendo obiettivi di crescita con i suoi collaboratori, trattandocon le banche e gli investitori i finanziamenti per le nuove operazioni di sviluppo della sua azienda. Fu proprio quando un giorno sedeva alla sua scrivania di cristallo, contemplando la stupefacente skyline di San Francisco e il tramonto sul Pacifico che la signora Raku decise di cambiare il nome della propria azienda in quello di Ceramico.
Caso tratto da Mintzberg, La progettazione dell’organizzazione aziendale
Domande guida per una discussione sul caso
(b) In che modo nel tempo muta il ruolo della signorina Bisque, la prima collaboratrice assunta dalla Raku?
(c) In che modo è cambiata la logica di divisione del lavoro all'interno dell'azienda della Raku?
(d) Una delle parole chiave utilizzate nel caso è "coordinamento". Che significa? E in che modo esso cambia di volta in volta?
(e) Quando il nome cambia in Ceramico, cos'è cambiato realmente nell'azienda fondata dalla Raku?
lunedì 13 aprile 2009
Un post dopo la Pasqua - 1
mercoledì 8 aprile 2009
Auguri di buone festività

martedì 7 aprile 2009
Alcune domande chiave in tema di innovazione
Settore, mercato e business.
Un aiuto alle popolazioni colpite dal terremoto
http://www.corriere.it/cronache/09_aprile_06/aiuto_subito_terremoto_abruzzo_1937181c-22c4-11de-9ce1-00144f02aabc.shtml
Il sito Tgcom.it
http://www.tgcom.mediaset.it/sociale/
Repubblica.it e il Centro
http://ilcentro.gelocal.it/dettaglio/il-centro-lancia-una-sottoscrizione-per-aiutare-i-terremotati/1614669?edizione=EdRegionale
La Sicilia.it
http://www.lasicilia.it/index.php?id=19814&template=lasiciliait
giovedì 2 aprile 2009
Valorizzazione attività svolta sul blog +2 p. o +1 p.
2 punti: Emanuele LAVIA e Stefania NICIFORO
1 punto: Giuseppe MARINO, Salvo LEONARDI e Vincenzo MARCHESE
Naturalmente, d'ora in avanti non sarà attribuita alcuna premialità.
Ammessi al colloquio orale 14 maggio
Famà Arianna
Fazzino Rossella
Fiocco Armando
Fiorito Gianfranco
Fisichella Tiziana
Frumento Francesco
Guardabasso Matteo Carmelo
Imbrogiano Vincenzo
Intruglio Carmela
Italia Claudia
La Greca Maria Luisa
La Greca Antonio
Lanza Mariagrazia
Lavenia Claudia
Lavia Emanuele Tommaso
Lazzaro Valeria
Lazzaro Dario
Lo Verde Giovanna
Lo Votrico Antonio
Marano Michela
Marchese Enrico
Martello Giuseppina
Martines Ylenia
Mavica Carmela
Migliorino Veronica
Morelli Roberto
Niciforo Stefania
Attività didattiche programmate fino alla fine del corso
Martedi 7 aprile - Innovazione
Mercoledi' 8 aprile - Innovazione
Lunedi' 20 aprile - Settori maturi (lezione autogestita da Laura Gussio e Maria Carmen Giarrizzo)
Martedi' 21 aprile - Forme organizzative e sistemi direzionali (lezione Prof.Faraci)
Mercoledi' 22 aprile - Lezione del Prof. Faraci su riepilogo delle prime quattro sezioni del Grant
Lunedi' 27 aprile - Integrazione verticale (lezione autogestita da Ylenia Martines e Carmelo Menza)
Martedi' 28 aprile - Mercoledi' 29 aprile: La diversificazione (lezioni autogestite da definire)
Lunedi' 4 maggio e Martedi' 5 maggio: Internazionalizzazione (lezioni autogestite da Giusy Martello e Claudio Lavenia)
Mercoledi' 6 maggio: Conclusione del corso.
L'incontro riservato agli studenti che utilizzano il testo Hitt, Ireland, Hoskisson e Pisano sarà comunicato a parte.
lunedì 30 marzo 2009
Il vantaggio competitivo di costo e di differenziazione
martedì 24 marzo 2009
domenica 22 marzo 2009
La luce in fondo al tunnel. Un articolo sulla crisi mondiale
Risorse tangibili ed intangibili: quale la differenza?
venerdì 20 marzo 2009
SAVE THE DATES!!!
mercoledì 18 marzo 2009
La valutazione dell'ambiente competitivo: il mercato delle acque minerali
domenica 15 marzo 2009
Martedi' 17 la consegna in aula degli elaborati sul caso Fiat
venerdì 13 marzo 2009
Il provvedimento dell'Antitrust sul cartello fra i produttori di pasta
Slides e materiali didattici inerenti il corso
martedì 10 marzo 2009
La pasta
lunedì 9 marzo 2009
La crisi attuale
domenica 8 marzo 2009
Vision e mission
venerdì 6 marzo 2009
Una definizione di strategia
mercoledì 4 marzo 2009
lunedì 2 marzo 2009
Madonna - Giap - Le sorelle Williams
giovedì 26 febbraio 2009
Secondo "post" - Gli indicatori di competitività di un'impresa
- un costrutto concettuale non immediatamente intuitivo (anche se nel linguaggio comune, si abusa di questo termine, specialmente quando competitività è riferita a livello del Paese);
- un concetto intimamente collegato all'esistenza di uno scenario (un mercato, un settore o un business) in cui ci sono più imprese (meglio ancora, se tante imprese) in concorrenza fra loro;
- un concetto di cui non è possibile fare un'istantanea (come quando si scatta una foto!), ma che bisogna cogliere in prospettiva temporale;
- un costrutto che tiene conto di quello che l'impresa vuole fare, anche nel futuro, combinando tra loro le leve del prezzo e della qualità dell'offerta;
- un concetto che non può essere scisso dal tema dell'innovazione.
Il concetto di competitività ci accompagnerà durante tutto il corso. Parleremo, infatti, di differenziali di competitività fra le imprese, per capire - in un dato settore, mercato o business - perchè alcune imprese fanno meglio di altre; di vantaggio competitivo (in termini di leadership dei costi o di differenziazione); di strategie competitive, ovvero di scelte poste in essere dalle imprese per conseguire un vantaggio competitivo. E naturalmente non potremo fare a meno di parlare dell'etimo da cui si origina il termine competitività, ovvero la competizione.
Vi chiedo un ultimo sforzo. Ovvero provare a creare Voi stessi una griglia di indicatori della competitività di un'impresa. In altri termini, quali sono secondo Voi due, tre, ...dieci,..n indicatori della competitività di un'impresa e provare a riportarli nei commenti a questo post. Un consiglio: più gli indicatori sono misurabili, più facile ed intuitiva ne risulta la comprensione anche a chi non frequenta un corso universitario di Economia e Gestione delle Imprese.
Buon lavoro a tutti e buon fine settimana!